Fabro e il suo territorio

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Collocata in una posizione strategica, perfettamente a cavallo tra Umbria, Lazio e Toscana, Fabro si caratterizza come uno dei comuni più occidentali del Cuore Verde d’Italia.

Il borgo, che si affaccia sulla rinomata Val di Chiana, affonda le sue radici storiche nell’epoca etrusca, proseguendo in epoca romana e tardoantica con testimonianze archeologiche di strade e zone funerarie.

Al giugno 1118, quindi in epoca medievale, risale la documentazione scritta più antica, che attesta l’esistenza di un insediamento vero e proprio, posto sull’altura in cui si colloca l’attuale borgo.

Dal 13° secolo è attestato il nome Castrum Fabri, indicando un insediamento fortificato.

Il borgo di Fabro è caratterizzato dal Castello, sorto intorno all’anno 1000 su una preesistente fortezza romana posta a guardia di un importante guado della Chiana. Nel 15° secolo subisce una profonda ristrutturazione su disegno di Antonio da Sangallo grazie alla quale viene dotato del torrione e delle mura tuttora esistenti.  Seguono poi altre ristrutturazioni.

Il centro abitato si è sviluppato sulla cresta collinare a partire dal 1500 lungo l’asse che andava dal Castello alla chiesa quattrocentesca di San Basilio, completamente demolita negli anni Sessanta. Al centro del paese si trova l’ottocentesco Palazzo Comunale, attribuito al Calderini, completamente ristrutturato nel 1985.

La Fabro dei giorni nostri sa combinare perfettamente passato e presente, attraverso manifestazioni culturali in cui musica, storia e tradizioni popolari danno vita a giornate di promozione e valorizzazione del territorio.

Con l’edizione 2019 della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei Prodotti Tipici si vuol confermare il ruolo di Fabro quale importante crocevia nell’asse occidentale del Paese.

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